domenica 22 febbraio 2009

Gaza: Amnesty denuncia Hamas

Gaza: Amnesty denuncia Hamas
10 febbraio 2009 - (ve/ai) Dalla fine dello scorso dicembre, durante e dopo le tre settimane dell’offensiva militare israeliana nella Striscia di Gaza che ha causato la morte di oltre 1300 palestinesi, in gran parte civili, le forze e le milizie di Hamas hanno portato avanti una campagna di rapimenti, uccisioni deliberate e illegali, torture e minacce di morte contro persone accusate di aver ‘collaborato’ con Israele, cosi’ come contro critici e oppositori.
Lo denuncia Amnesty International, in un documento redatto sulla base delle proprie ricerche effettuate nella Striscia di Gaza nelle ultime settimane.
L’organizzazione per i diritti umani ha verificato che almeno due dozzine di persone sono state uccise da uomini armati di Hamas e decine di altre sono state gambizzate o ferite in modo da causare disabilità permanente, sottoposte a brutali pestaggi che hanno provocato fratture, a maltrattamenti e a torture.
Molte delle persone prese di mira da Hamas sono state rapite in casa e poi abbandonate, gravemente ferite o uccise, in zone isolate. Altre sono state ritrovate nelle camere mortuarie degli ospedali di Gaza, altre ancora sono state finite negli stessi ospedali dove erano state ricoverate.

http://www.voce-evangelica.ch/index.cfm?method=articoli.notizie_gen&id=9009

Liberate suore rapite in Kenya, "Tanta angoscia ma stiamo bene"

Liberate suore rapite in Kenya, "Tanta angoscia ma stiamo bene"
Frattini: Nessun riscatto nè blitz. Vaticano: Grandissima gioia
Roma, 19 feb. (Apcom) - E' durata esattamente 102 giorni la prigionia di Caterina 'Rinuccia' Giraudo e Maria Teresa Oliviero, 61 e 67 anni, le due suore del Movimento Contemplativo Missionario Padre de Foucauld di Cuneo rapite la notte tra il 9 e il 10 novembre scorso a El Wak, nel nord-est del Kenya, da una banda di miliziani somali vicini a gruppi terroristici di stampo islamico: oggi il Ministero degli Esteri ha divulgato la notizia della loro liberazione. "Abbiamo vissuto con tanta angoscia, ma ora stiamo bene: oggi siamo resuscitate", le loro prime parole.

"Non ci sono stati blitz nè riscatti", ha precisato il ministro degli Esteri Franco Frattini di rientro dall'Afghanistan, che ha espresso una "immensa soddisfazione" per la liberazione: "La Farnesina - ha affermato - è molto vicina a tutti gli operatori umanitari che pongono la loro caritatevole opera al servizio dei più deboli e bisognosi anche nei contesti più difficili". Anche il Vaticano, tramite il direttore della sala stampa padre Federico Lombardi, ha manifestato una "grandissima gioia: sono mesi che stavamo pensando e pregando per loro, ora continuiamo a ricordare tutti coloro che sono ancora nelle mani di sequestratori".

Sulle modalità del sequestro delle religiose erano trapelate poche informazioni: erano state rapite insieme ad alcuni collaboratori da un commando di 200 uomini armati nella loro casa vicino al confine con la Somalia, per essere condotte in una località meridionale del paese del Corno d'Africa. Le missionarie si trovavano in Kenya da molti anni, dove lavoravano con i profughi somali: suor Giraudo, infermiera, curava soprattutto i malati di epilessia.

La Farnesina aveva attivato subito l'Unità di crisi, che ha lavorato in stretto coordinamento con le ambasciate italiane a Nairobi e Mogadiscio, mentre la Procura di Roma aveva aperto un fascicolo per "sequestroa scopo eversivo".

Nel negoziato hanno avuto un ruolo di primo piano gli anziani delle tribù locali del Kenia, che hanno cercato di trattare la liberazione con i capi-tribù somali: in un primo momento anche l'esercito keniota si era detto pronto ad intervenire militarmente inseguendo le milizie, ma la Farnesina ha sempre dato ufficialmente parere negativo ad un blitz.

Anche Benedetto XVI, subito dopo Natale, aveva fatto un appello per la liberazione delle religiose affinchè "potessero riprendere il loro disinteressato servizio ai fratelli più poveri". Quindi era partita la missione del presidente del Comitato Schengen e immigrazione Margherita Boniver, che si era recata a Nairobi come inviato personale di Frattini per favorire un esito positivo della vicenda: si erano diffuse voci di un riscatto da pagare (circa 2 milioni di dollari) al quale, però, si sarebbe opposto il governo keniota, che non avrebbe voluto finanziare un'organizzazione terroristica somala.

Oggi l'annuncio del rilascio: Caterina e Maria Teresa hanno raggiunto Nairobi con un volo da Mogadiscio, raggiungendo poi la residenza dell'ambasciatore italiano in Kenya Pierandrea Magistrati. "Stiamo bene, siamo resuscitate", hanno detto, raccontando di aver superato il periodo di prigionia "grazie alla fede", sottolineando di aver instaurato una "bella amicizia" con i rapitori e ringraziando il Papa e i fedeli che hanno pregato per la loro liberazione: "I giorni di prigionia sono trascorsi con tanta angoscia. Abbiamo avuto paura, ma anche tanta speranza".

I sequestratori, hanno spiegato le suore, "ci hanno trattato bene: dicevano solo che volevano solo soldi. Con loro parlavamo abbastanza amichevolmente". Commentando la liberazione padre Pino Isoardi, responsabile del Movimento Contemplativo di cui fanno parte le religiose, ha espresso una "gioia grandissima: non ci sono state avvisaglie per nessun motivo della liberazione, fino ad una telefonata alle 13 di oggi. Le sorelle stanno bene, non sono state maltrattate. In Italia tornano nel giro di 10 giorni: per ora si fermano a Nairobi".

Sulla vicenda è intervenuto anche il premier Silvio Berlusconi, che ha sottolineato la propria soddisfazione per esser riusciti a lavorare "nella massima riservatezza. E' stata una cosa difficile e lunga per la situazione politica della Somalia", ma "finalmente ci siamo riusciti". Il presidente del Senato Renato Schifani, infine, ha spiegato che "questa è una notizia importante non solo per la Chiesa, ma per tutto il Paese, che riempie di gioia il cuore degli italiani".

http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2009/02_febbraio/19/liberate_suore_rapite_in_kenya_tanta_angoscia_ma_stiamo_bene,18051917.html

Liberate suore rapite in Kenya, "Tanta angoscia ma stiamo bene"

Liberate suore rapite in Kenya, "Tanta angoscia ma stiamo bene"
Frattini: Nessun riscatto nè blitz. Vaticano: Grandissima gioia
Roma, 19 feb. (Apcom) - E' durata esattamente 102 giorni la prigionia di Caterina 'Rinuccia' Giraudo e Maria Teresa Oliviero, 61 e 67 anni, le due suore del Movimento Contemplativo Missionario Padre de Foucauld di Cuneo rapite la notte tra il 9 e il 10 novembre scorso a El Wak, nel nord-est del Kenya, da una banda di miliziani somali vicini a gruppi terroristici di stampo islamico: oggi il Ministero degli Esteri ha divulgato la notizia della loro liberazione. "Abbiamo vissuto con tanta angoscia, ma ora stiamo bene: oggi siamo resuscitate", le loro prime parole.

"Non ci sono stati blitz nè riscatti", ha precisato il ministro degli Esteri Franco Frattini di rientro dall'Afghanistan, che ha espresso una "immensa soddisfazione" per la liberazione: "La Farnesina - ha affermato - è molto vicina a tutti gli operatori umanitari che pongono la loro caritatevole opera al servizio dei più deboli e bisognosi anche nei contesti più difficili". Anche il Vaticano, tramite il direttore della sala stampa padre Federico Lombardi, ha manifestato una "grandissima gioia: sono mesi che stavamo pensando e pregando per loro, ora continuiamo a ricordare tutti coloro che sono ancora nelle mani di sequestratori".

Sulle modalità del sequestro delle religiose erano trapelate poche informazioni: erano state rapite insieme ad alcuni collaboratori da un commando di 200 uomini armati nella loro casa vicino al confine con la Somalia, per essere condotte in una località meridionale del paese del Corno d'Africa. Le missionarie si trovavano in Kenya da molti anni, dove lavoravano con i profughi somali: suor Giraudo, infermiera, curava soprattutto i malati di epilessia.

La Farnesina aveva attivato subito l'Unità di crisi, che ha lavorato in stretto coordinamento con le ambasciate italiane a Nairobi e Mogadiscio, mentre la Procura di Roma aveva aperto un fascicolo per "sequestroa scopo eversivo".

Nel negoziato hanno avuto un ruolo di primo piano gli anziani delle tribù locali del Kenia, che hanno cercato di trattare la liberazione con i capi-tribù somali: in un primo momento anche l'esercito keniota si era detto pronto ad intervenire militarmente inseguendo le milizie, ma la Farnesina ha sempre dato ufficialmente parere negativo ad un blitz.

Anche Benedetto XVI, subito dopo Natale, aveva fatto un appello per la liberazione delle religiose affinchè "potessero riprendere il loro disinteressato servizio ai fratelli più poveri". Quindi era partita la missione del presidente del Comitato Schengen e immigrazione Margherita Boniver, che si era recata a Nairobi come inviato personale di Frattini per favorire un esito positivo della vicenda: si erano diffuse voci di un riscatto da pagare (circa 2 milioni di dollari) al quale, però, si sarebbe opposto il governo keniota, che non avrebbe voluto finanziare un'organizzazione terroristica somala.

Oggi l'annuncio del rilascio: Caterina e Maria Teresa hanno raggiunto Nairobi con un volo da Mogadiscio, raggiungendo poi la residenza dell'ambasciatore italiano in Kenya Pierandrea Magistrati. "Stiamo bene, siamo resuscitate", hanno detto, raccontando di aver superato il periodo di prigionia "grazie alla fede", sottolineando di aver instaurato una "bella amicizia" con i rapitori e ringraziando il Papa e i fedeli che hanno pregato per la loro liberazione: "I giorni di prigionia sono trascorsi con tanta angoscia. Abbiamo avuto paura, ma anche tanta speranza".

I sequestratori, hanno spiegato le suore, "ci hanno trattato bene: dicevano solo che volevano solo soldi. Con loro parlavamo abbastanza amichevolmente". Commentando la liberazione padre Pino Isoardi, responsabile del Movimento Contemplativo di cui fanno parte le religiose, ha espresso una "gioia grandissima: non ci sono state avvisaglie per nessun motivo della liberazione, fino ad una telefonata alle 13 di oggi. Le sorelle stanno bene, non sono state maltrattate. In Italia tornano nel giro di 10 giorni: per ora si fermano a Nairobi".

Sulla vicenda è intervenuto anche il premier Silvio Berlusconi, che ha sottolineato la propria soddisfazione per esser riusciti a lavorare "nella massima riservatezza. E' stata una cosa difficile e lunga per la situazione politica della Somalia", ma "finalmente ci siamo riusciti". Il presidente del Senato Renato Schifani, infine, ha spiegato che "questa è una notizia importante non solo per la Chiesa, ma per tutto il Paese, che riempie di gioia il cuore degli italiani".

http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2009/02_febbraio/19/liberate_suore_rapite_in_kenya_tanta_angoscia_ma_stiamo_bene,18051917.html

venerdì 13 febbraio 2009

SAN VALENTINO 14 FEBBRAIO 2009


CENTRO RELIGIONE CRISTIANA

SAN VALENTINO 14 FEBBRAIO 2009

Oggi la festa di San Valentino è specialmente una festa consumistica,
tutto acquisti di regali, fiori e dolciumi.
Manca il vero protagonista, a parte il Santo, che quasi nessuno conosce,
manca l'amore, si l'amore quello vero, quindi la festa dgli innnamorati
è vuota e insignificante, perché non ci sono innamorati che si amano davvero,
tranne qualche coppia, in giro vedi tanti giovani senza sentimento,
e tanta gente imbottita di immoralità e libertinaggio sessuale.
In un mondo dove il sesso e la pornografia regnano sovrani non c'è posto
per l'amore vero, quello romantico e sincero.
Veramente in un mondo dove il sentimento religioso è diminuito non c'è posto
nemmeno per San Valentino.
Ci rimane la breve gioia dello scambio dei regali, e l'immagine di qualche cuore
ricamato che almeno ci fa un pò sognare.


http://groups.google.com/group/centro-religione-cristiana?hl=it

SANREMO 2009 SCANDALOSO E IMMORALE


CENTRO ANTI-BLASFMIA

SANREMO 2009 SCANDALOSO E IMMORALE

Un Sanremo davvero fuori del comune e non adatto alle famiglie italiane.
In Italia con tutta questa violenza sessuale e con il dilagare dell'immoralità
non solo fra i giovani ma persino fra i bambini, ultimamente le ragazze
non vengono stuprate solo da adulti o giovani ma anche dai bambini,
vogliamo valori positivi, vogliamo la serenità in famiglia, e non
essere bombardati da immagini di nudo, sesso e pornografia dalla TV.
Un Sanremo che lancia Playboy, quindi sesso pornografia non è adatto
alle famiglie italiane.
Ridateci Sanremo con i fiori e con le canzoni romantiche e sentimentale
pieni di amore e poesia.
Un Sanremo con le conigliette di Playboy non ha alcun valore,
è una vergogna per l'immagine dell'Italia, e della città di Sanremo,
e della RAI.
Un Sanremo che lancia Playboy fatelo nei night-club dove si fa lo spogliarello.

http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia?hl=it

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Huge Hefner e le Conigliette di Play Boy saranno ospiti del festival di Sanremo,
nella serata di venerdi' 20 febbraio 2009


Le conigliette di Playboy al Festival di Sanremo..
Il mitico fondatore di Playboy Hugh Hefner sarà ospite del Festival, insieme alle sue conigliette più belle. Insomma, il Festival le tenta proprio tutte per riconquistare il pubblico, soprattutto i giovani. Negli ultimi anni, il Festival ha avuto ascolti molto bassi e Paolo Bonolis vuole essere ricordato come l'uomo che ha riportato questa manifestazione nel cuore degli italiani. E' facile prevedere che l'audience della puntata del 20 Febbraio in cui saranno presenti Hener e le sue bambole sarà più alta di quella delle altre puntate.
http://www.funweek.it/fwm/funweek-magazine/contenuto?id_esportazione=1315&rubrica=festivaldisanremo&contenuto=cont_8590

MA INSOMMA LA CRISI ECONOMICA IN ITALIA C'E' O NON C'E' ?

CENTRO DI SOLIDARIETA' CRISTIANA

MA INSOMMA LA CRISI ECONOMICA IN ITALIA C'E' O NON C'E' ?

Dalle notizie di attualità non si capisce se c'è davvero crisi.
Oggi è venuta fuori la notizia che Bonolis per fare Sanremo
riceverà dalla RAI un compenso di 1milione di euro,
denaro fornito alla Rai dal canone TV, pagato anche da famiglie povere.
http://notizie.virgilio.it/notizie/spettacoli/tv/2009/02_febbraio/12/sanremo_per_aiart_eccessivo_il_compenso_di_paolo_bonolis,17952972.html

Ma oggi i precari Alitalia bloccano l'autostrada per ore.

"Circa 200 dipendenti Alitalia tra cassintegrati e precari,
hanno bloccato l’accesso all’aeroporto di Fiumicino per qualche ora.
La protesta nasce dal fatto che da circa tre mesi non arrivano i soldi dalla cassa integrazione.
http://www.unita.it:80/news/81485/i_precari_alitalia_bloccano_lautostrada_per_ore



Proprio l'altro ieri il Ministero del Tesoro ha dichiarato questo.

"La crisi economica ha provocato effetti sul mercato del lavoro italiano:
nel 2009 l'occupazione dovrebbe subire un calo dell'1 per cento.
Il tasso di disoccupazione mostrerebbe un aumento per il secondo anno consecutivo,
attestandosi all'8,2 per cento. Mentre il costo del lavoro risulterebbe in sensibile decelerazione rispetto al 2008
per effetto della moderazione salariale".

"Sul Pil il governo conferma le previsioni dei maggiori istituti internazionali.
Il prodotto interno lordo, secondo quanto previsto dal Programma di stabilità,
nel 2008 si è fermato allo 0,6% e nel 2009 avrà il segno negativo assestandosi al -2%. "

http://www.globalpress.it/index.php?variabile=articolo&code=3048&title=Economia

Ogni giorno sentiamo i telegiornali che parlano di crisi, di aumento dei prezzi, di disoccupazione, e di una crisi economica
mondiale da impaurire pure la Regina Elisabetta d'Inghilterra, e far tremare il neo presidente amaricano Barack Obama.

Ma difronte al milione di Bonolis, non si capisce se davvero c'e crisi economica o no.

Mentre Bonolis si prepara a degradare il Festival di Sanremo portando le 40 conigliette di Playboy,
e beccandosi un milione di euro, in Italia moltissime famiglie non sanno cosa mettere sotto i denti dei propri figli, e alcuni sono
sono costretti a stringere la cinghia, a causa della devastante crisi economica.

http://groups.google.com/group/centro-di-solidarieta-cristiana?hl=it

Sanremo, Bonolis:un milione di euro

Sanremo, Bonolis:un milione di euro
E si scatena la polemica,anche politica

Il compenso di Bonolis per condurre Sanremo? “Stride” con il momento di crisi economica che si trovano ad affrontare le famiglie italiane. Dopo l’intervista al Gt Ragazzi, il telegiornale per i più giovani di Raitre, durante la quale il conduttore aveva ammesso di guadagnare un milione di euro per presentare il prossimo Festival, si scatenano le polemiche e si annunciano interrogazioni bipartisan.


“Mica poco” aveva commentato la ragazza, Giulia, che aveva posto a Bonolis la domanda sul suo compenso. La pensano così anche i senatori Riccardo Villari, Giovanni Pistorio e Marco Perduca, che annunciano un’interrogazione al ministro dell’Economia e propongono di stabilire un tetto ai compensi degli artisti Rai. “Non dimentichiamoci – dicono – che si tratta dei soldi del canone che i cittadini pagano alla Rai”. Il senatore dell’Idv, Elio Lannutti, ha già presentato un’interrogazione ai ministri dello Sviluppo Economico e dell’Economia, sollecitando la pubblicazione dei nomi e degli importi percepiti da consulenti e professionisti sull’apposito sito web, sul quale al momento appare la scritta “Lavori in corso”.

“Scandalizzati” dal maxi compenso del conduttore anche il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, e il componente della Commissione di Vigilanza Rai, Luciano Sardelli. Solo il senatore del Pd Vincenzo Vita è realista: “Attenti al moralismo farisaico – avverte – se si accetta di fare una kermesse che è pura cerimonia mediatica, bisogna accettarne le logiche”.

"Questo paese deve tornare ad essere più sobrio" ha detto il leader del Pd Walter Veltroni rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un parere sul cachet di Paolo Bonolis per condurre Sanremo. "Stiamo parlando di un paese in cui si danno 300mila euro ad uno del Grande fratello mentre gli operai che ho visto stamattina (dipendenti dell'Euroallumina di Porto Vesme), forse avranno una cassa integrazione da 880 euro, se le cose vanno bene. Stiamo parlando - prosegue Veltroni - di tanti ricercatori che si ammazzano studiando e che prendono poco più di mille euro al mese. E' un Paese che deve smetterla di pensare a interminabili show business e deve tornare ad avere lavoro e produzione, deve sostenere i giovani precari e gli imprenditori coraggiosi". "Un paese -ha concluso Veltroni - un po' diverso da questo disgustoso 'trumanshow' berlusconiano, nel quale stiamo da 15 anni e che sta producendo i danni che vediamo".



http://www.tgcom.mediaset.it/televisione/articoli/articolo441444.shtml